Braci
n. 2, 16 febbraio 1981
Il genio d'un
luogo adesso è spettro
Mi trovavo di fronte il serpente blu di scope e verdi e celesti e
ROSA di Pino Pascali. Capii che una linea curva era sul pavimento.
E il piancito bigio di quella galleria italiana era piatto, mogio.
Un pianto frigio screpolò allora le mie guance, un grigio grido
pietoso.
Pascali è, tra gli altri, uno che è morto in moto. A
Roma. Alcuni anni fa. Abitare in una casa a Boccea fu l'arte di Pascali.
Il mistero non c'è, carina!
Un'arte per i prossimi è un'arte di ieri. Noi siamo l'erte
inevasa del presente. Ogni lettera perduta (ricordate dove lavorava
prima Bartleby!) è una lettera perduta. Ogni opera d'arte oggi
in Italia sarebbe bene che si perdesse. Il valore d'un cencio è
il valore d'un cencio. Un serpe bastava!